Bandito delle Bandite, il cugino nobile

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Da un anno nella “contea” di Magliano in Toscana, un cugino di Aquilino e Nerino, vive indisturbato.

La sua magione, una maestosa ed ampia stalla, provvista di ogni ben di dio, per una vita comoda ed agiata che ben si con fa alla sua nobile estrazione sociale, è circondata da sconfinati terreni coltivati a pascoli, vigne ed ulivi. Non mancano rigoni a rovi dove in estate si possono assaporare squisite e succose more, prati con fioriture primaverili ed estive che soddisferebbero i palati più raffinati, querce e lecci che regalano ombra e frescura ad ogni ora del giorno e incredibili panorami e tramonti che donano pace e serenità.

Eppure, in questo mirabile posto, dove ogni asino su questa terra abiterebbe felice ed appagato, Bandito vive con un cruccio nel cuore che lo rende mesto e malinconico. Da mane a sera una sola cosa vuole più di ogni altra: condividere il gregge con le sue amiche pecorelle.

Vicine care, gioiose e cordiali, piccoli batuffoli morbidi bianchi e saltellanti, sempre in gruppo, sempre festanti ed allegre, che non mancano di dispensargli calore e compagnia quando si trovano sotto lo stesso tetto nella stalla. Ma appena fuori, quando quel gaio e gioioso gruppo si riversa brioso al pascolo e, li si, che il gioco e il divertimento per Bandito si farebbe grande, ecco che si trasformano in bisbetiche, arroganti, superbe ed altezzose pecore che nulla vogliono avere a che fare con il nostro triste e sconsolato somarello che raglia disperato alla continua ricerca di un po’ di spensierata condivisione.

Nulla si può se non procurargli al più presto una gentile compagnia femminile! Speriamo che l’attesa non sia troppo lunga.