Una giornata in fiera (Ghirlanda)

Dopo ben 4 mesi di caldo e siccità, decide di fare il primo temporale di fine estate proprio per il 1 di settembre, giorno in cui si svolge la Fiera di Ghirlanda! Programmiamo la partenza monitorando il meteo per capire se riusciamo ad arrivare per la notte del giovedì evitando di bagnarsi. Il cammino sarà più lungo di quello programmato: purtroppo la via di Niccioleta è stata interrotta per grossi lavori al cantiere della bonifica e quindi ci troviamo costretti a percorrere la strada di Rivivoli-Gretaia e poi raggiungere Ghirlanda passando per Pianizzoli. Nuvole alle 16,00, anche qualche goccia di pioggia, ma verso mare sembra rischiarare, quindi decidiamo di partire in compagnia dei nostri compagni di viaggio Aquilino e Nerino, che non si rifiutano mai di seguirci alla ventura, gli piace un mondo “vagabondare”.

Dopo aver fatto un brevissimo bivacco per rifocillare gli asini con del fieno portato il giorno precedente a circa un’ora dall’arrivo e aver consumato noi una veloce cena, alle 23,00 arriviamo sulla piana di Ghirlanda. Stelle e luna splendenti, ma non doveva piovere? Comunque ci mettiamo tutti quanti al riparo sotto a dei capannoni aperti ad aspettare l’alba, non si sa mai.

Ore 02,00 – 04,00: un cielo tempestato di lampi e tuoni mai visto in assoluto. Niente pioggia, solo un brulichio di flash sparati nel firmamento, dovunque guardi a 360°. Ore 04,55 il temporale raggiunge anche Ghirlanda e inizia a piovere forte, fortissimo, ma il nostro riparo è sicuro e asciutto, solo un poco di agitazione per qualche saetta che cade vicina, però i nostri asini sanno che mai li metteremmo in pericolo e si fidano di noi. Ore 07,00 iniziano ad arrivare i primi camioncini dei banchi della fiera, c’è chi viene da molto lontano, ma hanno lo stesso affrontato il viaggio sotto il nubifragio fiduciosi nel sole che arriverà, deve arrivare. Ore 8,30 la burrasca è passata, si inizia ad allestire, ognuno al proprio posto. Il sole piano piano riscalda l’aria.

Noi lasceremo la fiera molto presto, il rientro sarà lungo e a svantaggio di quota, Prata è in alto. È stata un’esperienza bella, torneremo. Le fiere hanno un sapore antico di gioia, ritrovo, sapori, odori, ricordi, non si deve smettere di farle. Grazie a tutti coloro che ci sono venuti a trovare e che come sempre ci sostengono in questa avventura.

Foto di G. Dellavalle