A passo d’asino alla tradizionale benedizione degli animali per la festa di Sant’Antonio Abate

Massa Marittima domenica 28 gennaio 2018

Quest’anno siamo felici di poter partecipare con i nostri asini alla tradizionale benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici.
Prenderemo parte alla tradizionale sfilata storica che dal piazzale antistante la piscina comunale arriverà fino al Duomo dove tutti gli animali domestici presenti riceveranno la benedizione impartita loro.

LOGISTICA:
Per chi volesse accompagnare Aquilino e Nerino (che è la prima volta che riceveranno la benedizione) a questa bellissima e antichissima tradizione contadina diffusa in tutto il territorio italiano, può farlo partecipando ad un minitrekking che avrà partenza da Niccioleta con ritrovo ore 8,00 e partenza dal piazzale davanti al Circolo/Bar di Niccioleta e arriverà a Ghirlanda alle 9,30 dove ci aggregheremo all’organizzazione della ProLoco di Massa Marittima per la passeggiata con tutti gli animali che parteciperanno alla benedizione percorrendo la Vecchia Strada dei Chiassarelli.

NB: chi volesse aggregarsi insieme a noi alla tradizionale sfilata facendo il figurante, dovrà vestirsi con i classici vestiti “della festa” da contadini :-).
Quota compartecipativa per partecipare al minitrekking di Asini a Prata € 5,00, attività riservata ai soci.

Per ulteriori informazioni: per prenotarsi al minitrekking e info contattare info@asiniaprata.it cell. 320 9626043 – 3297426066

Chi era Sant’Antonio Abate:

Santo Antonio abate, detto anche sant’Antonio il Grande, sant’Antonio d’Egitto, sant’Antonio del Fuoco, sant’Antonio del Deserto, sant’Antonio l’Anacoreta (Qumans, 251 circa – deserto della Tebaide, 17 gennaio 357), è stato un abate ed eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio. La sua vita è stata tramandata dal suo discepolo Atanasio di Alessandria. È ricordato nel Calendario dei santi della Chiesa cattolica e da quello luterano il 17 gennaio, ma la Chiesa ortodossa copta lo festeggia il 31 gennaio che corrisponde, nel loro calendario, al 22 del mese di Tuba.

Culto e patronati:

Sant’Antonio fu presto invocato in Occidente come patrono dei macellai e salumai, dei contadini e degli allevatori e come protettore degli animali domestici; fu reputato essere potente taumaturgo capace di guarire malattie terribili. Solitamente è raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo. La tradizione di benedire gli animali (in particolare i maiali) non è legata direttamente a sant’Antonio: nasce nel Medioevo in terra tedesca, quando era consuetudine che ogni villaggio allevasse un maiale da destinare all’ospedale, dove prestavano il loro servizio i monaci di sant’Antonio. Secondo una leggenda del Veneto la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio.