FIOCCOROSA delle BANDITE

Con questo piccolo articolo, vorremmo dare il benvenuto nello staff della nostra associazione a FIOCCOROSA delle BANDITE, che da marzo di quest’anno è arrivata a Prata.

C’era voglia fin dall’anno scorso di prendere un’asina e proprio mentre questa idea prendeva forma, all’allevamento delle Bandite di Scarlino nasceva lei (foto di G. Dellavalle).

Un batuffolo di pelo caratterizzato da quell’incredibile sfumatura tendente al rosa cipria. E se un cucciolo di per sé fa sempre battere i cuori di tenerezza e amore, lei ci ha letteralmente catturato gli occhi, la mente, i pensieri … un colpo di fulmine a prima vista!

E così l’idea si è fatta certezza e ce la siamo presa con noi, ma per 11 mesi, giustamente, è rimasta accanto alla sua bella mamma che l’ha cresciuta, l’ha allattata, l’ha custodita presso l’allevamento di Scarlino.

Numerose sono state le visite e le fotografie “rubate” durante la sua crescita. Quando ci hanno chiesto come chiamarla abbiamo pensato di chiamarla Fioccorosa per ricordare il suo color cipria così caratteristico e i fiocchirosa che si attaccano alle culle quando la cicogna porta un fagottino femmina sotto al cavolo!

Fioccorora all’allevamento delle Bandite di Scarlino, foto di G. Dellavalle.

E poi a marzo mamma asina decide che ormai si è fatta grande e deve cavarsela da sola e quindi è arrivato il momento di portarla da noi a Prata a conoscere i suoi nuovi compagni di viaggio Aquilino (il più grande del gruppo) e Nerino (più piccolo e dal carattere fantasioso e vivace) . Ci facciamo preoccupati perché l’inserimento di un nuovo elemento in un gruppo di animali già consolidato è sempre un momento delicato per tutti i componenti: per chi già c’è, che si sente il “padrone di casa” e per chi deve arrivare, che se non si inserisce a piccoli passi e rispettando regole e linguaggi di branco rischia di attirarsi le antipatie degli ospitanti. Prendiamo tutte le precauzioni del caso, un suo recinto con riparo per farli approcciare dapprima in spazi separati per la sicurezza di tutti, e poi con momenti tutti insieme nello terreno comune sempre tenendoli tutti sotto controllo (foto di G. Dellavalle).

Ma come sempre questi stupendi animali, dal carattere curioso ma anche mite e saggio e soprattutto empatico nei confronti dell’altro, ci hanno nuovamente stupito. Con tempi rapidissimi e con una armonia inimmaginabile istaurata quasi da subito, hanno fatto gruppo e già dopo la prima settimana la vita di comunità si è fatta possibile, condividendo recinti, mangiatoie e ricoveri tutti insieme (foto di G. Dellavalle).

Che dire, non vi resta che venire voi a dare il benvenuto a questa nuova dolcissima asinella 🙂