Mormorate all’Orecchio: storie di Asini e Uomini 3

Il racconto di oggi ci esorta ad immaginare le tante, centinaia di storie, che possono nascondersi dietro all’elenco dei numeri delle “bestie del nostro paese (di Prata), ma non credo che tutti sappiamo che erano così tante, che abitavano con noi fino agli anni ’50 e anche oltre” come dice l’autore del racconto.

Ricordi di una vita rurale che in tanti paesi di campagna, collina o montagna, ancora oggi sono vividi e colorati di tinte accese o allegre, perché hanno accompagnato la vita di grandi e piccini fino a poco tempo fa, quando già nelle grandi città invece si era abbandonato la vita “semplice” per andare incontro alla “modernità” (sacrosanta, necessaria e utile ma che ha portato schiere di fanciulli a non sapere che un pollo non fosse fatto di sole cosce e che prima di essere “carne bianca” poteva avere addosso uno sgargiante vestito di piume e penne coloratissime).

Una vita dove le “bestie” abitavano sotto casa e che, con il calore del loro corpo e del loro fiato, riscaldavano il piano superiore confortando gli inquilini dal freddo delle mura domestiche che avevano un solo focolare acceso nella cucina e doveva bastare per tutte le altre stanze.

Una vita dove le “bestie” guardavano “uomini e cose con codesti occhi silenziosi e chissà come li vedete e cosa ne pensate” (di L. Pirandello), ma che nonostante i loro insondabili pensieri li accompagnavano fedeli e leali in ogni giorno della loro vita condividendo gioie e dolori, povertà o abbondanza, solidarietà o sfruttamento, sempre e comunque fino alla fine.

Una vita dove a volte le “bestie” erano gli unici amici confidenti che potevano comprendere, consolare e lenire i dolori, le paure o le angosce che quasi sempre accompagnavano le vite degli uomini più poveri, e che con il loro stare accanto silenzioso e paziente rasserenava un poco i pensieri bui.

Perché una “bestia”, nel nostro caso l’Asino, ti sta a fianco senza chiederti grandi cose, solo un poco di gesti sinceri e gentili e con il loro vivere sapiente, paziente, ponderato e calmo ti ricambiano con mille insegnamenti di vita.

Buona lettura (clicca su “La conta” per accedere al PDF del racconto).

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