Calendario Asini a Prata 2022 APRILE

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Calendario Asini a Prata 2022 APRILE

tratto da “Pinocchio” di Carlo Collodi
“ Ebbene, padrone: volete sapere tutta la vera storia? Scioglietemi questa gamba e io ve la racconterò”. Quel buon pasticcione del compratore,
curioso di conoscere la vera storia, gli sciolse subito il nodo della fune che lo teneva legato e allora Pinocchio, trovandosi libero come un uccello nell’aria prese a dirgli così: “Sappiate dunque che io ero un burattino di legno come sono oggi: ma mi trovavo a tocco e non tocco di diventare un
ragazzo, come in questo mondo ce n’è tanti: se non che per la mia poca voglia di studiare e per dar retta ai cattivi compagni, scappai di casa… e un bel giorno, svegliandomi, mi trovai cambiato in un somaro con tanto di orecchi… e con tanto di coda!… Che vergogna fu quella per me!… Una vergogna, caro padrone, che Sant’Antonio benedetto non la faccia provare neppure a voi! Portato a vendere sul mercato degli asini, fui comprato dal Direttore di una compagnia equestre, il quale si messe in capo di far di me un gran ballerino e un gran saltatore di cerchi; ma una sera durante lo spettacolo, feci in teatro una brutta cascata, e rimasi zoppo da tutt’e due le gambe. Allora il direttore non sapendo che cosa farsi d’un asino zoppo, mi mandò a rivendere, e voi mi avete comprato!” “Pur troppo! E ti ho pagato venti soldi. E ora chi mi rende i miei poveri venti soldi?” “E perché mi avete
comprato? Voi mi avete comprato per fare con la mia pelle un tamburo!… un tamburo!…” “Pur troppo!… E ora dove troverò un’altra pelle?” “Non vi date alla disperazione, padrone. Dei ciuchini ce n’è tanti, in questo mondo!” “Dimmi, monello impertinente: e la tua storia finisce qui?” “No, ci sono altre due parole, e poi è finita. Dopo avermi comprato, mi avete condotto in questo luogo per uccidermi; ma poi, cedendo a un sentimento pietoso d’umanità, avete preferito di legarmi un sasso al collo e di gettarmi in fondo al mare. Questo sentimento di delicatezza vi onora moltissimo,
e io ve ne serberò eterna riconoscenza. Per altro, caro padrone, questa volta avete fatto i vostri conti senza la Fata..”.

Foto aprile di Gianni Dellavalle, nei prati della piana di Gabellino, Montieri (GR)

Foto tonda di copertina di A. Biagi

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