Speleotrekking someggiato

Questi itinerari hanno come peculiarità principale quella di avere al loro interno una visita a piccole grotte naturali o piccole porzioni di miniere antiche. Per la maggiore difficoltà di preparazione logistica dell’escursione, questo tipo di attività deve essere “cucita” su misura a secondo dei soci partecipanti. Si consilgia quindi di contattarci con previo anticipo sia telefonicamente che o per mail.

La partenza di ogni itinerario è dalla casa di Aquilino e Nerino, un piccolo appezzamento di bosco a 1 km circa dal paese di Prata. Per le escursioni si consilgia di indossare abbigliamento adeguato alla stagione e scarpe da trekking. Per partecipare alle nostre attività è necessario prenotare con almeno 10 giorni di anticipo.
È possibile svolgere attività di speleotrekking someggiato durante tutto l’anno esclusi i mesi di luglio, agosto (le lunghe marcie di avvicinamento necessarie non possono essere effettuate per il troppo caldo) e ottobre.

Alcuni esempi di località da poter raggiungere:


Anello di Prata

AVVISO IMPORTANTE: a causa di un intensivo taglio del bosco che ha interessato la parte del percorso che dalla Buca del Gallo scende alla Croce del Mascagni, al momento non si può effettuare l’intero anello ma percorrere soltanto la via che passa da Poggio Croce. Stiamo cercando probabili sentieri alternativi per poter di nuovo chiudere l’anello.

Tempo di percorrenza 7 ore, difficoltà media. Interesse naturalistico/speleologico.

Traccia Anello di Prata

Questo percorso segue in massima parte alcuni sentieri del CAI, il n 30 e il n. 27. Superato Prata le prime tappe allettanti del nostro percorso sono due belle fonti: Fonte al Castagno, sita nei pressi della “Casa Rosa” e Fonte Canali, dove troviamo una grande opera di captazione, eseguita negli anni 50 del XX secolo, per portare un ulteriore approvvigionamento idrico al paese che, in seguito al richiamo di operai che prestavano lavoro nelle vicine miniere di Niccioleta e Boccheggiano, aveva aumentato tantissimo il numero dei propri abitanti. Tutte e due le fonti permettono ancora oggi, ai passanti, di potersi dissetare dal cammino. Qui si iniziano a vedere evidente tracce di Calcare Massiccio che ci accompagneranno per tutto il percorso che ci condurrà fino all’ingresso della Buca del Gallo (catastata con la sigla T/GR 180 al catasto delle grotte naturali della Federazione Speleologica Toscana), protagonista del nostro itinerario speleosomeggiato. Questa cavità naturale, è situata sul Poggio Croce di Prata. L’ingresso si apre ad una quota di 725 m s.l.m. in concomitanza di una piccola radura sul versante SW del crinale che scende verso la frazione di Niccioleta.. Conosciuta da sempre, fu esplorata e rilevata nel 1952 dal Gruppo Speleologico Fiorentino. Il toponimo, dato dai locali, è legato ad un racconto leggendario che sempre accompagna la storia di ogni grotta conosciuta: si narra che un gallo, scomparso a Fonte Vecchia e cercato per ogni dove, riapparisse improvvisamnente uscendo dalla buca posta sul poggio che ne prese così il nome. L’antro si trova in una formazione di Calcare Massiccio.

Ingresso della Buca del Gallo, foto di L. Deravignone.
Ingresso della Buca del Gallo, foto di L. Deravignone.

Il sentiero che ci porta fin sotto la Croce del poggio si alterna a tratti in campi aperti, dove si può godere di una splendida vista in tutte le direzioni si guardi, a tratti in piccoli boschetti di roverella e carpino. Il panorama che ci offre questa altura che nel suo punto massimo raggiunge gli 847 m s.l.m. spazia da Monterotondo Marittimo fino a toccare le pianure di Venturina per proseguire fino al promontorio di Piombino, percorrere tutto il Golfo di Follonica, soffermarsi sulla punta estrema di Punta Ala e rientrare nell’entroterra toccando i rocciosi speroni che ospitano il paese di Roccatederighi fino a ritornare con lo sguardo al vicino Boccheggiano che ci riconduce alla sottostante Prata.
Dopo aver visitato la nostra cavità, per ritornare al paese il nostro percorso si inoltra nuovamente nel bosco, dove troveremo suggestivi castagneti secolari, una piccola vecchia sorgente, una vecchia casa colonica in completo abbandono ma ancora affascinate nella sua primaria collocazione. Poco prima di rientrare in paese, una tappa obbligatoria la rappresenta Fonte Vecchia, storica fonte per l’approvvigionamento di acqua e punto per le donne di una volta per lavare i panni, Nei pressi possiamo trovare anche il piccolo oratorio dedicato alla Madonna del Canale, patrona di Prata.

Particolare di concrezionamenti a drappeggio all'interno della Buca del Gallo, foto di G. Dellavalle.
Particolare di concrezionamenti a drappeggio all’interno della Buca del Gallo, foto di G. Dellavalle.


Anello della Val d’Aspra

Tempo di percorrenza 8/9 ore, difficoltà media. Interesse naturalistico/archeominerario.

mappa-aspraQuesto percorso segue un anello che si snoda ad ovest dei poggi di Prata, seguendo i sentieri del CAI n. 28 e 30. Una volta raggiunto il paese si procede verso il bivio che porta a Poggio Croce o al Poggione, si prosegue oltre, fino a raggiungere il cammino n. 28 che ci porta ad attraversare zone boschive intramezzate da campi coltivi di suggestiva bellezza.Una prima tappa di interesse archeominerario è rappresentata da una torre, imbocco ormai chiuso e dismesso, di una parte della miniera di Niccioleta. Dopo aver sorpassato la località denominata Aia Vecchia, ci si addentra in sentieri immersi nel bosco fino a raggiungere Montalto (qui si trova una vecchia fonte ormai non più captata).

Un suggestivo scorcio di campi fra il bosco, foto di G. Dellavalle.
Un suggestivo scorcio di campi fra il bosco, foto di G. Dellavalle.
Ingresso di una galleria antica, foto di L. Deravignone.
Ingresso di una galleria antica, foto di L. Deravignone.

 

 

 

 

 

 

A valle di questa altura, con una deviazione di circa 3 Km si può raggiungere una antica galleria abbandonata, testimone della intensiva storia mineraria di questa zona, visitabile per pochi metri nel suo tratto iniziale. Ritornando sui nostri passi, dopo un ripido tratto in salita, si raggiunge un bellissimo punto panoramico (a circa 800 m s.l.m.) dove la vista spazia dal golfo di Follonica fino al vicino Monterotondo con il suo soffione in primo piano. Il percorso ritorna ad attraversare nuovamente Prata per ritornare al punto di partenza iniziale.

Lungo la via che porta alla galleria antica, foto di L. Deravignone.
Lungo la via che porta alla galleria antica, foto di L. Deravignone.

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