Trekking someggiato

La partenza di ogni itinerario è dalla casa di Aquilino e Nerino, un piccolo appezzamento di bosco a 1 km circa dal paese di Prata. Per le escursioni si consiglia di indossare abbigliamento adeguato alla stagione e scarpe da trekking.

Per partecipare alle nostre attività è necessario prenotare con almeno 10 giorni di anticipo per poter meglio organizzare le attività proposte per i soci.
È possibile svolgere attività di trekking someggiato durante tutto l’anno
esclusi i mesi di luglio, agosto (dove si potranno svolgere piccole passeggiate solo durante le prime ore del mattino o durante le ore fresche della sera) e durante il mese di ottobre.

Itinerari mezza giornata (prenota)

(alcuni esempi di itinerari proposti)

Itinerari un giorno

(alcuni esempi di itinerari proposti)

Itinerari due giorni

(alcuni esempi di itinerari proposti)

 

 

 

Rivivoli Terra Salata
Tempo di percorrenza 4 ore, nessuna difficoltà.

Uno scorcio sulla vallata, foto di G. Dellavalle.

Il percorso si snoda quasi interamente in strade bianche, sempre costeggiate da bosco e campi coltivati, con alcuni scorci panoramici che aprono la vista alle valli sottostanti. L’itinerario non presenta difficoltà. Si consiglia di portarsi sempre alcuni piccoli snak e acqua da bere; indossare abbigliamento adeguato alla stagione e scarpe da trekking.

 

 

 

Fonte Canaluzzi
Tempo di percorrenza 3 ore, nessuna difficoltà.

Fonte Canaluzzi, foto di G. Dellavalle.

La meta di questo percorso è una vecchia fonte con piccoli lavatoi, che si trova vicino al ciglio della strada statale che porta al paese di Tatti. Si percorrono strade bianche, sempre costeggiate da bosco e campi coltivati, con alcuni scorci panoramici che aprono la vista alle valli sottostanti. Prima di arrivare alla fonte si incontra un piccolo borgo che ben rappresenta la caratteristica vita contadina di un tempo. L’itinerario non presenta difficoltà. Si consiglia di portarsi sempre alcuni piccoli snak, si può approfittare della fonte per fare scorta di acqua da bere; indossare abbigliamento adeguato alla stagione e scarpe da trekking.

 

 

 

Monte Filoni
Tempo di percorrenza 3 ore, nessuna difficoltà.

Il borgo de Le Valli, foto di G. Dellavalle

Questo piccolo anello si dipana interamente in strade bianche, sempre costeggiate da bosco e campi coltivati, con alcuni scorci panoramici che aprono la vista ai paesi di Boccheggiano e Prata. Si costeggia anche un piccolo borgo che ben rappresenta la caratteristica vita contadina di un tempo. L’itinerario non presenta difficoltà. Si consiglia di portarsi sempre alcuni piccoli snak e acqua da bere; indossare abbigliamento adeguato alla stagione e scarpe da trekking.

 

 

 

Anello di Colle Paoli
Tempo di percorrenza 4 ore, nessuna difficoltà.

La piccola cappella, foto di G. Dellavalle.

Questo percorso ci porta verso la località di Gabellino. Si percorrono strade bianche, sempre costeggiate da bosco e campi coltivati, con alcuni scorci panoramici che aprono la vista alle valli sottostanti. Dopo aver attraversato un piccolo borgo che ben rappresenta la caratteristica vita contadina di un tempo, si scende verso la strada provinciale che porta al paese di Tatti. Con un breve tratto di cammino sull’asfalto, ci portiamo dal lato opposto e ritorniamo a scendere verso i campi coltivati della piccola piana di Gabellino. Caratteristica una cappella ancora consacrata che si trova a circa metà percorso. Pascoli e mucche ci accompagnano per un tratto di sentiero fino a riportarci nei pressi del nostro bosco. Si consiglia di portarsi sempre alcuni piccoli snak e acqua da bere; indossare abbigliamento adeguato alla stagione e scarpe da trekking.

Itinerari un giorno (prenota)

(pranzo al sacco a carico del partecipante)

 

 

 

Rivivoli Fonte Fati
Tempo di percorrenza 6 ore, difficoltà media.

Sulla via del ritorno, foto di G. Dellavalle.

Questo percorso ci porta al paese di Prata passando da paesaggi che variano da boschi, campi coltivati, pascoli, e castagneti secolari. Un importante approvvigionamento di acqua è rappresentato dalla Fonte al Castagno, posta a circa due terzi dell’intero itinerario. Il tragitto non presenta grosse difficoltà, ma le lunghe ore di cammino e piccoli tratti in salita suggeriscono di avere un minimo di allenamento alla camminnata. Si consiglia di portarsi sufficiente acqua da bere; indossare abbigliamento adeguato alla stagione e scarpe da trekking.


Borgo di Montaione

Tempo di percorrenza 8/9 ore, difficoltà media,  buon allenamento alla camminata.

Trek Borgo di Montaione

Questo percorso nonostante sia lungo molti chilometri (circa 18) non risulta essere particolarmente impegnativo in quanto non presenta grossi dislivelli. I sentieri si trovano quasi tutti alla stessa quota.

Nei campi di Colle Paoli, foto di L. Montomoli.
Nei campi di Colle Paoli, foto di L. Montomoli.

I luoghi si alternano in paesaggi campestri, boschi, colline, panoramiche, dove possiamo ammirare vari tipi di fioriture a seconda della stagione in cui viene svolto il trekking. Tre sono le mete particolarmente suggestive che si raggiungono di volta in volta durante la nostra passeggiata: Fonte Verdi, costruita nei primi anni del XX secolo, un prezioso punto di ristoro dove possiamo fare un buon approvvigionamento di acqua per il cammino, con i suoi bellissimi lavatoi in pietra; Montaione, antico borgo rurale, oggi completamente ristrutturato e adibito a case vacanze; la Chiesina, posta vicino alla SP 441 ancora adesso consacrata e che vigila sui circostanti campi di grano e fieno bellissimi nei mesi di maggio-giugno con i loro colori miele e oro e le loro variegate fioriture primaverili estive.

Fonte Verdi, Boccheggiano (GR), foto di G. Dellavalle.
Fonte Verdi, Boccheggiano (GR), foto di G. Dellavalle.
Il Borgo di Montaione, foto di G. Dellavlle.
Il Borgo di Montaione, foto di G. Dellavlle.

 

 

 

 

 

 

La Chiesina, foto di G. Dellavalle.
La Chiesina, foto di G. Dellavalle.

Un itinerario particolarmente rilassante e consigliato per chi ama la fotografia naturalistica.

 

 

 


Anello del Troscione

Tempo di percorrenza 6 ore, difficoltà facile.

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Sulla cima del Poggione, foto di G. Dellavalle.

Questo percorso è molto rilassante e tranquillo. Per gli amnati della fotografia riserva molti scorci panoramici. Si svolge tutto sui sentieri segnalati dal CAI. Partendo dal paese di Prata si tocca Fonte Canali e percorrendo la via che porta verso la località il Labirinto, si raggiunge il piccolo sentiero che taglia nel bosco e che raggiunge la Capanna Sociale del CAI detta Troscione. Questa parte del percorso è molto suggestiva, tutta immersa in un bosco che si alterna a carpini neri, roverelle, conifere e che si sviluppa su di un terreno prettamente carsico, donando al paesaggio un certo qual che di fiabesco.

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Passaggio alla Capanna Sociale CAI del Troscione, foto di G. Dellavalle.

Tornando sulla via che riporta a Prata si effettua un’escursione sulla cima del Poggione (900 m circa s.l.m.) che ci regala sempre un panorama meraviglioso a 360 gradi, spaziando dall’entroterra delle Colline Metallifere fino al Golfo di Follonica e il Promontorio di Piombino. Sul percorso del ritorno si tocca anche un’altra fonte importante del territorio pratigiano, la Fonte al Castagno.

 

 

 


Anello di Montieri

Tempo di percorrenza 8 ore, difficoltà media,  buon allenamento alla camminata.

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Nell’intento di valorizzare, oltre che l’ambiente naturalistico delle nostre zone anche i bellissimi borghi medievali che lo contraddistinguono, questo percorso fonde insieme bellezze naturalistiche con bellezze architettoniche.

Questo itinerario parte dal parco comunale “Il Piano” di Montieri. Percorreremo un anello intorno al Poggio di Montieri per finire con una visita storica all’omonima cittadina medievale, famosa per la sua antica attività estrattiva di argento, nonché per i suoi castagneti secolari, i suoi Marroni e la farina di castagne.

Panoramica sulle Cornate e il paese di Gerfalco, foto di G. Dellavalle.
Panoramica sulle Cornate e il paese di Gerfalco, foto di G. Dellavalle.

La giornata si dividerà in due parti: durante la mattina affronteremo il percorso più lungo che gira intorno al poggio, attraversando boschi, castagneti, e che ci regalerà anche alcuni scorci panoramici molto suggestivi, Gerfalco e le sue Cornate, Travale e la valle che convoglia l’origine del fiume Cecina, e uno spettacolare scorcio sull’intero Golfo di Follonica che va dal promontorio di Piombino fino a Punta Ala.

In cammino, foto di G. Dellavalle.
In cammino, foto di L. Montomoli.

Tornando verso il paese passeremo nei pressi dei recenti scavi archeologici della Canonica di San Niccolò. Dopo la sosta per il pranzo (che può essere fatto o al sacco o presso una delle tante strutture di ristoro presenti nella zona) ci sposteremo nel centro storico di Montieri, dove passeggiando a passo d’asino per i vicoli, ammireremo le fonti, le varie chiese, i bellissimi palazzi del Municipio e della Zecca e ritornando, con un piccolo sentiero nei castagni, al punto di partenza, il parco de “Il Piano”.

Crocevia di sentieri, foto di G. Dellavalle.
Crocevia di sentieri, foto di G. Dellavalle.
Sosta, foto di G. Dellavalle.
Sosta, foto di G. Dellavalle.

 

 

 

 

 

 

 

Riposo, foto di G. Dellavalle.
Riposo, foto di G. Dellavalle.

I periodi più indicati per apprezzare appieno la bellezza della natura che caratterizza questa zona sono o l’autunno, con le sue innumerevoli sfumature che virano dal rosso al giallo passando attraverso l’arancio o l’inizio primavera, con il sottobosco che si tinge di sgargianti colori delle fioriture primaverili.

Contemplando Montieri, foto di G. Dellavalle.
Contemplando Montieri, foto di G. Dellavalle.

 

 

 


Anello di Elena l’incantatrice di Travale

Tempo di percorrenza 8 ore, difficoltà media,  buon allenamento alla camminata.

Questo percorso si caratterizza per essere di interesse naturalistico e storico.
La passeggiata che faremo si snoda fra  boschi misto ceduo, castagni, seminativi e pascoli. Un passaggio all’interno del borgo medievale di Travale ci farà fare una sosta durante la camminata facendoci calare in una realtà storica rimasta pressochè immutata nei secoli. Dal paese sarà possibile godere di un panorama bellissimo che si apre sull’alta Valle del Cecina.

Sentiero nel bosco, foto di G. Dellavalle.

Mentre la pausa per il pranzo al sacco si terrà nei pressi di un bellissimo castagneto secolare, dove si potrà godere di una atmosfera fiabesca.

RACCOMANDAZIONI: è obbligo indossare calzature da trekking, abbigliamento adeguao alla stagione e portarsi acqua da bere sufficiente a coprire le tappe del percorso e piccoli snack spezzafame. Massimo rispetto per le fioriture e le piante che si incontrano durante le varie stagioni.

 

 

 

 

 

In paese, foto di G. Dellavalle.
La porta di Travale, foto di G. Dellavalle.

Itinerario due giorni (prenota)

(pasti al sacco a carico del partecipante e pernottamento con sacco a pelo e dormibene sotto le stelle)

 

 

 

Da Fonte Vecchia a Fonte Bufalona
(da Prata a Massa Marittima)
Tempo di percorrenza 8 ore di cammino al giorno, difficoltà impegnativo.

Fonte Vecchia, Prata, foto di G. Dellavalle.

Questo percorso segue in massima parte alcuni sentieri del CAI, il n 44, 45 e 32.
Un primo tratto panoramico che percorre la strada consorziale di Rivivoli-Gretaia, ci porta ad arrivare al superamento del torrente delle Carsia. Avremmo percorso un dislivello tale da portarci alla quota del letto del fiume, dove si congiungono due vallate importanti della zona, quella che scende da Prata e quella che scende da Boccheggiano. La geologia del territorio cambia notevolmente; da un primo tratto di rocce calcaree cavernose, si entra nella placca di Travertino dei Pianizzoli. A circa 200/300 metri, poco prima dell’inizio della recinzione dell’Azienda Agrituristica Venatoria del Borgo di Perolla, scendendo sulla sinistra in prossimità di un bivio, troviamo lo sbocco della Galleria di Scolo della miniera di Niccioleta. La miniera si trova a circa 7 Km a monte in linea d’aria (la galleria fu costruita negli anni 50 per evitare che, a seguito dell’intercettazione con gli scavi di un potente livello di roccia acquifera, si allagassero più livelli della miniera) che immette nel canale del torrente Carsia.

Attenzione! Asini in transito, foto di G. Dellavalle.

Una bella strada bianca immersa nella vegetazione boschiva ci conduce fino alla Strada Provinciale di Perolla che raccorda il nostro itinerario alle colline che salgono fino alla città di Massa Marittima. Tratti di sentiero paesaggistici si alternano a zone boschive e collinari.
Dopo l’attraversamento del torrente Zanca, di interesse storico minerario sono alcuni ruderi di vecchie lavanderie delle miniere che si aprivano in questa zona. Di particolare interesse una vecchia fornace ancora quasi intatta.
L’arrivo sulla vecchia via di Capanne ci porta alla città di Massa Marittima. Per raccordarci al centro storico percorreremo una via alternativa alle strade cittadine: prima un piccolo sentierino, che è ciò che rimane della via che nel secolo scorso che, attraversando campi e boschi, collegava la località Poggio

Rovine minerarie sul fosso dello Zanca, foto di G. Dellavalle.

al Podere della Camilletta (di particolare interesse da un punto di vista botanico, perché vi si trovano raggruppati la maggior parte degli esemplari che compongono la nostra macchia mediterranea, alcuni dei quali di età secolare); poi l’attraversamento del Parco pubblico della Camilletta. La tappa ultima della visita alla città saranno le Fonti di Bufalona. Costruite nel XII/XIII secolo, erano poste sull’antica via senese e si trovano appena fuori dalla vicina porta omonima (distrutta e mai più ricostruita nel 1337) Queste fonti persero di importanza nell’uso cittadino quando, nel 1265, fu ritrovata l’allora Fonte Nuova, oggi denominata Fonte dell’Abbondanza, posta nei pressi della Piazza del Duomo. Raggiungendo la vicina Ghirlanda, ritorneremo sui nostri passi per riguadagnare la strada che ci riporterà al borgo medievale di Prata.
Nota: di particolare bellezza è il centro storico di Massa Marittima che potrà comunque essere visitato, ma senza la compagnia del nostro asinello. Un piccolo distacco che permetterà agli escursionisti di ammirare la splendida Piazza Garibaldi, circondata dalla Cattedrale di San Cerbone, il Palazzo Vescovile, il Palazzo del Podestà, che attualmente ospita il museo di Archeologia, la Palazzina e la Torre dei Conti di Biserno, il Palazzo Comunale e le logge del Comune. Qui la vista non può non essere catturata dal bellissimo gioco di colori del travertino, usato per edificare questi meravigliosi palazzi medievali.

Sulla strada del ritorno, foto di G. Dellavalle.
Sulla strada del ritorno, foto di G. Dellavalle.

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